LETTERA AL PRESIDENTE BERLUSCONI

Caro Presidente Berlusconi, 

 

non puoi immaginare la gioia di chi ha letto la tua lettera al Corriere della Sera, questo tuo nuovo predellino per rilanciare Forza Italia, dando spazio ai giovani, alle buone energie che pulsano e costruiscono sui territori, questa tua nuova attenzione al popolo che si esprime sul web, ai suoi “sentiment”, mi infonde una profonda speranza!!! 

Oggi l’opinione pubblica scopre quanto opprimenti possano essere certe élite finanziarie ed una certa Europa e su questo costruiscono consenso. Dimenticando quando gioivano perché quelle stesse élite mandavano a casa l’ultimo governo espressione della volontà popolare, il Tuo governo, il Nostro governo, Presidente! Io ero sotto Palazzo Grazioli quella sera e ricordo benissimo quando, per andar via, dovemmo essere scortati dalla polizia. Intorno a noi il popolo dei “vaffa” esultava... mentre sull’Italia si abbatteva la sciagura del governo Monti e la scure dell’Austerity. Poi sono venuti solo governi non voluti dal popolo e in spregio della democrazia e della giustizia, Tu, il Leader più votato di sempre, sei stato messo fuori gioco ma da vero goleador hai presidiato il campo senza mai abbandonarlo. Hai dimostrato che il tuo popolo ti segue senza bisogno di alcuno scranno parlamentare, che la giustizia non sempre è scritta nelle sentenze.

Il Tuo partito, ma che in molti come me sentiamo il Nostro partito, è stato dilaniato da lotte di potere e di posizione che hanno il più delle volte lasciato al suolo solo vittime, voti perduti, consenso che tu hai costruito ed altri hanno depauperato. La tua assenza nelle piazze si è sentita molto, la tua incandidabilità ha pesato moltissimo alle scorse elezioni. Mi permetto di scriverti questo, Presidente, perché Forza Italia è il partito in cui mi sono sempre riconosciuto e Tu l’unico leader che mi rappresenti! Non riuscirei, come pure in tanti stanno facendo, a “trasferirmi” armi e bagagli altrove, perché oggi i sondaggi ci danno in calo o perché nella composizione delle liste hai preferito altri, o perché non si è avuto il collegio blindato che si desiderava... no Io voglio rimanere in Forza Italia! Quel partito che tu nel 94’, in un gesto di visionaria follia hai fondato, quel partito liberale, vicino all’Italia che lavora, profondamente europeista ma mai suddito dell’Europa, quel partito che ha unificato il centrodestra, ma che è altro rispetto alla Lega e mai sarà partito unico. 

Vedi Presidente, Io da imprenditore credo profondamente nel messaggio che tu hai lanciato del partito del mondo che produce! Ma allora perché lasciarci imbalsamare da rendite di posizione degne della peggiore politica, perché non fare spazio al mondo delle imprese e delle professioni?  Questo purtroppo non è accaduto. E come Tu stesso hai rilevato dovrà accadere! Forza Italia dovrà essere il polo aggregante di questi mondi e potrà farlo solo aprendosi e rinnovandosi. Cambiando quello che non funziona e premiando chi ha bene operato. Come sempre il tuo genio partorisce il futuro, le comunità azzurre, i “coordinatori virtuali”, la consulta del Presidente per riunire le menti migliori del nostro mondo. Un’organizzazione nuova con cui rivendicare battaglie antiche, non vecchie, saldi valori. Quelli di un popolo che vuole concretezza, esperienza e senso di realtà. Non lasceremo che siano altri ad intestarsi le nostre idee di sempre la Flat Tax è una nostra battaglia, ma dove le aziende falliscono, non ci sono più profitti da tassare ne tanto ne poco, allora bisogna pensare ad una seria transazione tra Stato e cittadini, bisogna ripensare davvero uno Stato amico dei cittadini, dobbiamo disegnare una giustizia davvero efficiente, ed un sistema autenticamente garantista, un sistema liberale e liberista che premi il merito e la capacità! 

Allora, io ti chiedo: fallo per noi, sacrificati ancora una volta per il tuo popolo, resta in campo, ricostruiamo Forza Italia, ricostruiamo il Paese, con i giovani, con le imprese, noi siamo l’Italia del fare e siamo con te! Siamo la Tua Italia, l’Italia che lavora e che produce, non quella che si piange addosso, L’Italia che vuole opportunità e non sussidi, quella che tu hai da sempre rappresentato, con orgoglio, nel Mondo. 

 

Moriremo berlusconiani, ma non ora!

con affetto, 

Leonardo Ciccopiedi

SIVIO BERLUSCONI LEONARDO CICCOPIEDI FORZA ITALIA BENEVENTO