CENTRO STORICO: BENE PICUCCI, ORA SEGUANO I FATTI. DOBBIAMO FAR VIVERE IL CORSO GARIBALDI

In queste settimane ho avuto modo di ascoltare la voce dei tanti commercianti e professionisti, le cui attività sono nel centro storico della città. Un centro “morente”, un corso in cui si contano le chiusure e non le aperture, una via Traiano degna di una città fantasma. Urge fare qualcosa perché non si può pensare di veder morire il commercio senza che la politica muova neanche un dito. Trovo le proposte formulate dai commercianti, sensate e realizzabili: l’eliminazione della ZTL (l’applicazione non ha senso perché si riduce alla sola Via Annunziata e all’adiacente piazza Guerrazzi ma causa enormi problemi agli esercizi commerciali presenti proprio in quelle vie); l’introduzione della “sosta oraria”; la riapertura del Corso Garibaldi alle biciclette; una programmazione degli eventi che consenta di sapere con largo anticipo cosa, dove e quando si farà. Bisogna, inoltre, prevedere un minibus elettrico che renda il centro storico fruibile anche ai più anziani, da tutte le zone della città. Ho letto però con piacere la responsabile apertura ai commercianti dell’assessore Picucci, al quale sollecito tempi celeri per risolvere la questione.

Agli amici commercianti, invece, rivolgo l’appello a tenere le saracinesche aperte, quanto più possibile, la domenica e le serate in occasione di manifestazioni ed eventi. Una vetrina illuminata è un sorriso in più che regaliamo ai passanti, aggiunti a corrette azioni di sviluppo della zona centrale, possono contribuirne al rilancio. Dobbiamo tutti fare la nostra parte per rendere il centro storico “vivo”. Se eletto, lavorerò perché la comunità europea si faccia carico dei problemi dei centri cittadini, vittime di desertificazione. Ecco perché bisogna votare chi questi problemi li conosce e non chi in questi anni non ha fatto nulla e non si è mai fatto vedere.

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