SE A SANT’AGATA CHIUDE ORTOPEDIA COSA RIMANE?

De Luca e la Grillo complici nel progetto criminoso di distruggere la sanità sannita

Il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Pizzuti ed il Presidente dell Regione De Luca, devono andare a casa al più presto, ed il mio non è un auspicio politico, ma civico. I cittadini di Sant’Agata sono stati presi in giro come temevamo! De Luca gioca con le “tre carte” sulla pelle dei sanniti: smantella l’ospedale De Liguori, chiude il prontosoccorso e poi promette un fantomatico polo oncologico, destinando i posti letto di oncologia al San Pio di Benevento alla sola degenza giornaliera. Poi, dopo le proteste, rinuncia a chiudere il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti, ma nel frattempo ha chiuso il reparto di cardiologia ed oggi chiude il reparto di ortopedia. Ma a che cosa serve un pronto soccorso che non sia supportato dalle divisioni di ortopedia e cardiologia? A nulla, non serve a nulla! Non è in grado di prestare alcun soccorso al 70% dei casi che gli si presentano. Va altrimenti detto che il progetto criminoso di De Luca è stato messo nero su bianco alla grillina Ministro della Sanità e lei lo ha approvato senza che i deputati pentastellati del Sannio battessero un colpo, e chi tace è complice! Adesso non si ergano a detentori della verità, dal momento che alle parole non è seguito alcun fatto. Anzi, la loro promessa di portare a Sant’Agata la ministra o un suo sottogretario, non si è mai realizzata. Tutti i vertici di Forza Italia campani, capeggiati dalla senatrice Sandra Lonardo, hanno più volte espresso il proprio dissenso nei confronti del progetto del Presidente della Regione di distruggere la sanità nel Sannio ed, anche questa volta, si opporrà con tutte le sue forze.

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